La Mousse al Cioccolato di Ladurèe.

marzo 15, 2011 § Lascia un commento

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320 grammi di cacao al 70%, 80 grammi di burro, 8 uova intere, un pizzico di sale, 80 grammi di zucchero. Le porzioni sono indicativamente per otto persone e richiede circa 30 minuti di preparazione calcolando minimo un riposo di quattro ore.

Detto questo. In un recipiente messo a bagnomaria, far sciogliere il cacao e il burro (a temperatura ambiente) tagliato a pezzetti. Quando il composto è omogeneo, togliere dal recipiente del bagnomaria e lasciarlo raffreddare sino a quando sarà appena tiepido ( intorno ai 18-20 gradi per capirci). Separare i tuorli dagli albumi e mettere da parte questi ultimi. Sbattere leggermente i tuorli fino a renderli liquidi. In un altro recipiente montare a neve fittissima gli albumi con un pizzico di sale e quando saranno diventati bianchissimi e spumosi incorporare pian piano lo zucchero cercando chiaramente di non smontare il tutto e continuando a sbattere.

Ottenuto un composto a neve fermissima fermarsi. Aggiungere subito senza perder tempo i tuorli (delicatamente e servendosi di una frusta. Non elettrica. Una semplicissima frusta). Amalgamare pian piano facendo scendere al centro del recipiente la frusta per poi farla risalire lungo i bordi in modo da ottenere un composto omogeneo. Incorporare un quarto del composto tuorli-albumi a quello burro-cacao mescolando adesso con una spatola morbida (in silicone se preferite). Versare il tutto sui tre quarti rimasti, avendo sempre cura di far scendere la spatola al centro della ciotola e risalire poi lungo i bordi per riportare il composto verso il centro. Mescolare delicatamente infine. Versare la mousse al cioccolato in una grossa coppa e metterla in frigo per almeno 3-4 ore. Per una presentazione individuale come nel mio caso usare delle formine in stagnola, silicone o dopo aver lasciato rapprendere leggermente la mousse (per 30 minuti circa intendo, orientativamente) metterla in una tasca da pasticciere e con la bocchetta prescelta dare la forma che più si preferisce. Si può pure pensare di fare delle cocottine formando un bel ciuffo sulla superficie o insomma quello che la fantasia suggerisce.

Nella ricetta originale di Laudrèe era previsto del buonissimo cioccolato amaro in tavoletta tagliato a riccioli come decorazione. Visto che qui si voleva fare questo Yin Yang dell’equilibrio cuoricioso ho semplicemente montato della panna freschissima con le fruste e messo un chicco di caffè ricoperto di cioccolato fondente manco a dirlo Ladurèe.

 

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Biscotti al Cacao con Gelato al Pistacchio (Csaba Version)

gennaio 2, 2011 § Lascia un commento

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Biscotti di Cioccolato al Gelato di Pistacchio

Ingredienti sono: 360 grammi di farina OO, 80 grammi di cacao amaro in polvere, 140 grammi di zucchero, 250 grammi di burro, 1 uovo, 1 tuorlo, praline argentate o colorate, 1 kg di gelato al pistacchio.

Doverosa specifica: Sicuramente Csaba, in preda ad un’inaspettata mania di grandezza, avrà usato una formina 1×1 . Dove l’unità di misura è chiaramente espressa in chilometri. Se anche voi come me avete una semplicissima formina ad alberello tenete conto che con metà dose avrete alberelli da buttare dai finestrini della macchina in corsa mentre vi avviate in ufficio per tutto il periodo natalizio.

Mettere la farina, il cacao e lo zucchero in una ciotola e mescolare bene con un cucchiaio. Aggiungere le uova e il burro freddo a pezzetti. Impastare velocemente con le mani prima nella ciotola e poi su una superficie liscia, possibilmente fredda. Csaba consiglia il marmo. Nel caso in cui non abbiate il marmo sono sicura che vi consiglierebbere di cambiare cucina e farne una interamente rivestita in pregiatissimo marmo di carrara per la perfetta riuscita della ricetta. Seguite quindi eventualmente il prezioso consiglio e non vi lasciate deprimere. Prima di Natale la vostra cucina interamente realizzata in marmo sarà bella che pronta (cosa sto dicendo? )

Avvolgere nella pellicola l’impasto e lasciarlo riposare per almeno 30 minuti in frigorifero.

Rivestite le teglie con la carta forno e preriscaldare a 180. Stendere quindi la pasta su un piano infarinato e dividerlo in più pezzi per lavorarlo meglio. Stendere la pasta alta tipo 4-5 mm con il mattarello e ricavare tanti alberelli . Con gli scarti chiaramente impastare di nuovo fino ad esaurimento (psichico). Se diventa troppo molle per essere lavorata basterà rimetterla in frigo per un po’ di minuti anzichè aggiungere farina. Allineare gli alberelli sulla teglia distanziandoli leggermente e pressare leggermente le palline di zucchero argentato ( o il colore che preferite) su tutta la superficie. Impavide! Non temete. Si attacheranno perfettamente e non perderanno il loro colore durante la cottura. Fare cuocere per 15-25 minuti (dipende dalla loro grandezza) e poi lasciarli raffreddare. Quando saranno a temperatura ambiente metterli in frigo per 15 minuti. Nel frattempo amalgamare bene il gelato con un cucchiaio. Spalmare quindi il gelato su metà degli alberelli e richiudere come fosse un “sandwich”. Servire subito o conservare in freezer avvolti in pellicola per alimenti fino a 1-2 giorni. Il che è chiaramente un vantaggio per chiunque volesse servirli la notte della vigilia o il giorno di Natale preparandoli  con un po’ di anticipo visto che in quelle ore frenetiche si sarà oberate da altre attività e incombenze.

L’impasto, che  non è altro poi che una semplicissima frolla, si presta davvero bene alla realizzazione di frollini da inzuppo e si sposa benissimo con tanti tipi di gelato diversi. Qui ad esempio se ne è mangiati uno sproposito con la cannella (fosse il periodo avrei provato pure con la granita di mandorla, confesso) . Nel caso poi ci si volesse cimentare anche nella realizzazione del gelato la soddisfazione sarebbe indubbiamente maggiore.

Tronchetto di Natale

gennaio 2, 2011 § Lascia un commento

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Ingredienti per il biscotto morbidoso che andrà arrotolato: 80 Grammi di Farina Manitoba, 90 grammi di zucchero semolato, 4 uova, 1 pizzico di sale, vaniglia bourbon,  burro per la teglia. Personalmente ho preparato il giorno prima l’impasto base. Si conserva benissimo in frigo e fa sì che non diventi un Tour dell’Esaurimento tronchettoso.

Preriscaldare il forno a 220. In una ciotola mettere 2 uova intere e 2 tuorli. I due albumi andranno messi da parte in un’altra ciotola e montati successivamente a neve. Aggiungerei ai tuorli 80 grammi di zucchero. Porre questa ciotola a bagnomaria su di una pentola dove l’acqua non ha raggiunto l’ebollizione. A fuoco molto basso per intenderci. Quando comincia appena appena a riscaldare. Cominciare a lavorare i tuorli e lo zucchero con lo sbattitore elettrico. (non fate finire il filo dello sbattitore sul fuoco come ho fatto io. E’ divertente per carità pensare di saltare in aria quattro giorni prima della vigilia ma si potesse evitare sarebbe meglio).  Questa delicata operazione va fatta senza avere fretta. Basteranno dieci/dodici minuti di attenzione per ottenere il risultato perfetto. Difatti si dovrà ottenere un composto molto soffice e gonfio e questo potrà accadere solo se con parsimonia gireremo instancabilmente lo sbattitore. Ottenuto questo composto spumoso e particolarmente gonfio di un giallo accesso, togliere la ciotola dal bagnomaria e proseguire per altri due minutini. Dopo aver setacciato la farina e la vaniglia Bourbon accuratamente versare entrambe nel  composto tuorlo-zucchero. Con estrema calma facendo dei movimenti lenti ma decisi dal basso verso l’alto. I movimenti dal basso verso l’alto non vanno mai sottovalutati e se fatti nel modo corretto danno di quelle soddisfazioni che metà bastano. La farina sarebbe meglio farla cadere sul composto tuorlo-zucchero attraverso un colino a maglie strette ma basterà davvero prestare attenzione incorporandola pian pianino in modo da non far smontare il composto. Ottenuta la base principale per il nostro tronchetto è ora di montare a neve fermissima gli albumi. Anche qui bisognerà prestare particolarmente attenzione e  non avere fretta. Gli albumi devono essere montati davvero a neve fittissima e il composto risultare sodissimo e bianco fosforescente. Ottenuto questo aggiungere dieci grammi di zucchero (quello rimasto) e continuare a montare per altri due minutini. A questo punto ci troveremo davanti a due composti: zucchero/tuorlo/farina/vaniglia e albumi/zucchero. Bene. E’ ora di completare la base in questo modo: aggiungendo pian piano gli albumi al composto di tuorli. A piccole cucchiaiate sempre incorporando con movimenti lenti ma decisi dal basso verso l’alto.

 Ottenuto un composto solido e molto compatto è il momento di stendere la nostra pasta sulla teglia. Niente panico, una preghiera veloce e via.

Ungere la teglia con del burro e foderarla con la carta da forno. Foderata procedete all’imburramento della carta stessa. Sotto e sopra non preoccupandosi di abbondare giusto un po’. Stendere delicatamente il composto aiutandosi con una spatola. Il composto è abbastanza sodo e non bisogna aver paura che si spanda per tutta la teglia. Lavorarla sarà piuttosto facile, insomma (credevo davvero peggio). L’altezza dovrà essere meno di un centimetro ma anche uno andrà più che bene. Non perder troppo tempo in questa operazione. Bisogna essere piuttosto decisi e precisi. Dopo aver formato una sorta di rettangolo infilare immediatamente in forno preriscaldato a 220 per 6-7 minuti e attendere.

Inumidire quindi un canovaccio da cucina pulito. Non bagnarlo troppo ma neanche troppo poco. Basterà lavarsi le mani e asciugarsi un paio di volte e poi stenderlo su di un piano e con le mani bagnate tamponare qua e là. Appena sfornata la base del nostro tronchetto  avrete davanti agli occhi un enorme crepe gigante rettangolare. A me ha dato proprio quella sensazione. Anche l’odore ricordava esattamente una crepe. Senza paura adesso bisogna mettere questo enorme biscotto morbido sul canovaccio umido. Esattamente a testa in giù (ammesso che abbia una testa). Ovvero rivolgendo a voi la carta forno e la parte biscottosa sopra il canovaccio umido.

  Sembra impossibile ma in realtà vi renderete conto che è più facile del previsto. Basterà prendere delicatamente la carta forno da un’estremità all’altra e con un movimento veloce e sicuro catapultarla al contrario sul canovaccio. La parte della carta forno che vi ritroverete sopra si staccherà senza difficoltà alcuna se avete accuratamente imburrato la teglia. Nel caso in cui risultasse difficolto però basterà spennellare la carta con un po’ di acqua gelida (non troppa acqua).

A questo punto l’enorme biscotto dovrà essere arrotolato intorno al canovaccio senza paura che si rompa perchè non accadrà stupefacentemente (ho creato un piccolo stop motion per mostrarvi quanto realmente sia semplice). . Arrotolarlo senza paura e lasciarlo riposare così fin quando non sarà freddo.

La bellezza del tronchetto è che il ripieno è davvero soggettivo e dipende dai gusti. Ho fatto un giro tra enciclopedie, libri e varie ricette e ognuno lo farcisce un po’ come gli pare. Chi con le marmellate di castagna, crema pasticcera al sapore di arancia, ganache al cioccolato bianco e i più arditi con accoppiamenti esotici e addirittura composte particolari speziate. La tradizione vuole il ripieno però al cioccolato. Io avevo deciso di spalmarci sopra un po’ di patate e mortadella perchè lo sformato di patate e mortadella è il piatto preferito di Cri/Bibi  ma ho desistito e  optato per la cosa più veloce che potesse piacere anche al piccolo Mattia: La Nutella ( eh sì. Perchè questo tronchetto non potrà arrivare in Sardegna ma le cose vanno fatte per bene comunque. Il Nippotorinese poi che dovrà papparselo tutto odia la Nutella. Quindi va da sè che tutto tornava ed era perfettamente perfetto)

Stendere quindi la crema, nutella o sformato di cotechino o pezzi di vicino di casa frullati con l’aiuto di una spatola. Su tutta la superficie lasciando un bordino di mezzo centimetro circa libero. Arrotolare nuovamente il nostro tronchetto e fare una leggera pressione al fine di chiuderlo per bene. Lasciare riposare in frigo una notte nel caso si voglia decorarlo successivamente o procedere immediatamente con la preparazione della Ganache. Per la Ganache al cioccolato mi affido sempre alla ricetta di Montersino anche se  volevo provare quella aromatizzata al miele ma non credevo fosse adatta al caso. Notando altresì che si decantavano meraviglie su quella facile e veloce di Santin ho pensato (che Montersino mi perdoni!) per una volta di cambiar rotta e provare qualcosa che non fosse del grande maestro piemontese.

Ganache al Cioccolato di Santin  : 160 ml di panna, 160 ml di cioccolato al 70 o al 75 per cento , 130 ml di panna montata.

Scaldare i 160 ml in un pentolino e far sciogliere a bagnomaria ( o nel micro) il cioccolato fondente. Inserire il cioccolato fuso nella panna che non dovrà bollire ma leggermente sfrigolare e spegnere il fuoco. Rimestare per bene fino a che i due liquidi saranno perfettamenta almagamati. Far raffreddare fino a quando si raggiunge una temperatura intorno ai 30 gradi che sta per : leggermente caldo ma mica tanto. Incorporare pian piano la panna montata fino ad ottenere un composto molto compatto e cioccolatoso. Inizialmente apparirà liquido ma basterà attendere qualche minutino e il raffreddamento per rendersi conto che così non è.

Muffin Cioccolato e Curry

gennaio 1, 2011 § Lascia un commento

Il post originale lo trovi qui

Ingredienti secchi: 320 grammi di farina bianca, 50 grammi di zucchero di canna, 3 cucchiai di lievito chimico, 1/2 cucchiaino di sale, 160 grammi di cioccolato fondente spezzettato, 4 cucchiai di cacao amaro in polvere, 1 cucchiaio di curry

Ingredienti liquidi: 320 ml di panna fresca (leggermente montata: facoltativo), 175 m di latte intero, 50 ml di olio di girasole, 1 uovo (albume e tuorlo separati), 1 cucchiaino di cannella

Mescolare la farina, lo zucchero, il lievito e il sale con un cucchiaio di legno dentro un ciotola capiente. Incorporare il tuorlo agli ingredienti secchi e girare un po’ senza troppa cura. Montare gli albumi a neve in un’altra ciotola. Mescolare insieme gli ingredienti liquidi con gli  ingredienti secchi e aggiungere alla fine gli albumi montati a neve e le pepite di cioccolato con il curry. Non lavorare troppo la pasta. Suddividere negli stampi per i muffin e 20-25 minuti in forno a 180 gradi. Continuo a ribadire che sarà un mio limite ma non mi risultano mai gonfi come Bob sostiene dovrebbero essere

 

Budino con Alchechengi e Cioccolato

gennaio 1, 2011 § Lascia un commento

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Ingredienti per 6 persone: 10 grammi di gelatina in fogli, 2.5 dl di Latte intero, 1 bacca di vaniglia, 4 tuorli, 120 grammi di zucchero semolato, 1 dl di Passito di Pantelleria, 4 dl di Panna Fresca. Per decorare alchechengi, cioccolato fondente e gianduia piemontese.

Procedimento: Immergere la gelatina in acqua ghiacciata per almeno dieci minuti fin quando non si ammorbidisce. Fare bollire il latte con la polpa di vaniglia raschiata dalla bacca incisa longitudinalmente. Togliere dal fuoco e lasciare in infusione. Sbattere in una casseruola i tuorli con lo zucchero, unire il latte tiepido e il Passito, Immergere la casseruola in un bagnomaria e sbattendo energicamente fare addensare la crema. Togliere dal fuoco e unire la gelatina precedentemente ammollata fin quando non si scioglie. Lasciare raffreddare sempre mescolando e incorporare la panna fresca montata alla crema. Pian pianino con movimenti lenti e decisi. Versare il composto nello stampo prescelto (io ho usato una forma in silicone) e fare rassodare per almeno 3 ore in frigo. Aprire le foglie degli alchechengi (che santo cielo non sono commestibili. Sputatele subito!) e tenerle da parte per le decorazioni finali. Le mie non mi convincevano per nulla e non le ho usate. Fare fondere il cioccolato fondente e intingere gli Alchechengi che si sposano alla perfezione. Procedere poi alla decorazione come il gusto più aggrada dopo aver sformato il budino. Il vino consigliato manco a dirlo è un buon passito di Pantelleria e questo budino è una facilissima e veloce soluzione per qualcosa di esotico in questo periodo che non guasta affatto.

Baci di Dama (Alessandria Version)

gennaio 1, 2011 § Lascia un commento

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Gli ingredienti sono: 500 grammi di farina OO, 500 grammi di zucchero, 250 grammi di cioccolato fondente al 56%, 300 grammi di mandorle, 400 grammi di nocciole sgusciate, 500 grammi di burro, vaniglia Bourbon (le quantità sono francamente esorbitanti. Metà bastano a sfamare la popolazione dei nani da giardino mondiale. Così giusto per fare un inciso).

Tostare nel forno le mandorle e le nocciole. Pelarle, ridurle a granella e infine mescolare con lo zucchero e la vaniglia ottenendo una farina granulosa. Incorporare delicatamente il burro ammorbidito a temperatura ambiente, maneggiando l’impasto il meno possibile, solo il necessario ad amalgamare gli ingredienti, Con le mani formare tante palline della dimensione di una ciliegia e allinearle su una placca da forno, distanziandole leggermente. Riscaldare il fono a 170 e cuocere per 15-18 minuti, cercando durante la cottura di far fuoriuscire il vapore che si crea all’interno del forno, in modo che l’impasto risulti croccante e friabile. Una volta sfornati lasciarli raffreddare e staccarli dalla placca. Sciogliere a bagnomaria il cioccolato fondente e quando sarà diventato una crema liquida spalmarne una parte sullo strato superiore del biscotto e u nirne un altro. La crema al cioccolato raffreddandosi li terrà insieme creando la caratteristica forma a semisfere sovrapposte

Macaron Al Cioccolato di Nigella Lawson

gennaio 1, 2011 § Lascia un commento

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Ingredienti per circa 36 biscotti ovvero 18 macaron finiti: 250 grammi di zucchero a velo, 125 grammi di mandorle macinate, 25 grammi di cacao, 4 albumi (abbastanza grandi), 25 grammi di zucchero semolato

Ganache di Nigella: 90 ml (6 cucchiai circa) di panna, 150 grammi di cioccolato fondente tritato, 45 grammi (3 cucchiai) di burro.

Riscaldare il forno a 180 e rivestire le placche con la carta da forno. Setacciare insieme lo zucchero a velo, le mandorle macinate e il cacao. Montare gli albumi a neve semi-ferma, cospargerli con lo zucchero e poi finire di montarli. Incorporare gradualmente gli ingredienti setacciati. Mettere la bocchetta sulla sac-à-poche con una punta liscia non troppo piccola e riempirla con l’impasto. Formare sulle placche rivestite dei cerchietti di 5 centimetri e poi lasciarli riposare almeno 15-20 minuti fino a quando non si formi sopra la superficie una leggera pellicina. Cuocerli per 12-15 minuti circa. Devono essseri asciutti in superficie e morbidosi alla base. Trasferirli su una grigilia di metallo e una volta freddi unirli a coppia con la ganache che si potrà preparare durante la fase di cottura dei nostri macarons essendo facilissima e veloce. La ganache si ottiene scaldando tutti gli ingredienti in un pentolino finchè il cioccolato si fonde. Toglierla dal fuoco e mescolare con una frusta fin quando non si sarà addensata. Una volta fredda spalamarla con l’ausilio di un coltello sul lato inferiore di un biscotto e poi unirne un altro, Continuare così fino a che finiscano tutti.

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